Non era finora noto, e men che mai a Collodi, che Pinocchio, anni dopo la sua metamorfosi da burattino, approdò febbricitante sulle coste dell'America del Sud: per la prima volta dal 1881 si porta a conoscenza dello Spettabile Pubblico questo interessantissimo materiale inedito su Pinocchio...
— Estratto dalla Protasi —
Jo, dottor Pinocchio di Mastro Geppetto, sono salpato da un Porto Adriatico seminsabbiato che dirò Sepolto. Ho traversato il grande mare Oceano navigando per tramonto al bordo del postale La Valigia delle Indie. Sono sopravvissuto a la contagion dissenterica. Sono tornato in Periplo per Occidente su la pirocorvetta a ruote Fulminante.
…
J' non so ben ridir com'jo entrai in quel malore. La Valigia delle Indie mi disbarcò sovra il molo di pietra che già tremavo di febbre. Probabilmente fu negli ultimi giorni di quella diuturna navigazione: mi assaliva a intervalli una pesantezza del capo che gravava sulle orbite e la radice del naso, con cerchietti colorati che mi danzavano sugli occhi e un senso profondissimo di nausea. Mi parea quasi che tutti i canali e i condotti e le cavità della machina fossero sottoposti a una tremenda pressione e qualcosa dentro di me dovesse cedere e scoppiare. Poi vampate di calore alle guance, alle tempie, e accessi di brivido freddo.
Ricordo la prima apparizione della costa, sterile e piatta, con ciuffi di palme radi. Ricordo quel molo nero di schisto sotto il sole dardeggiante. Ricordo come, briaco di nausea, diedi di stomaco prima ancora di posar piede a terra. Ricordo quel cielo rotearmi sul capo beffardo d'azzurro e di crocidanti cornacchie e d'esser stramazzato su le pietre selciate parando il tramortimento col scivolar su le bagaglia. Chinavansi su di me quattro budrieri accavallati, mi toccavano gli zigomi due else ottonate di sciabbole, mi sollevavano per le ascelle e le ginocchia quattro paramani abbottonati. Poi, scosso e indolenzito, fra deliquio e risveglio, le gambe ripiegate su la canna d'un moschetto, le braccia arrovesciate sul calciuolo d'un altro, travedendo a ogni tratto delle facce nere, delle facce rubizze, delle parrucche infarinate, de' cappelli a lucerna, e ad ogni tratto sprofondando nel bujo, fui portato all'albergo.